La tradizione della famiglia

La vernice organica fatta a mano

Nel 1974, dopo vari esperimenti, siamo riusciti a ricreare una formula per ottenere la vernice di latte tradizionale, per dare una finitura autentica alle riproduzioni di mobili che sono la nostra attività principale. Da allora abbiamo venduto la nostra vernice a professionisti impegnati nel restauro di mobili di stile Coloniale o Shaker, nella manifattura di riproduzioni o nella decorazione di interni per dare un tocco di bellezza e autenticità. La vernice di latte adesso sta ottenendo ancora più successo perché contiene solo ingredienti naturali che non danneggiano l’ambiente. La nostra vernice di latte è veramente una “vernice green” disponibile in 20 colori.

Nel 1974 Charles Thibeau, fondatore dell’azienda The Old Fashioned Milk Paint Company, dette vita anche al negozio Country Bed Shop per costruire riproduzioni esatte dei mobili del primo periodo coloniale americano, nello stile di quelli che si possono trovare in posti come Winterthur, Shaker Villages, Metropolitan Museum of Art, Boston Museum of Fine Arts, Philadelphia Museum of Art, Old Sturbridge Village e The Shelburne Museum.

 

Per ottenere un aspetto autentico per i letti a baldacchino, i cassettoni e le sedie Windsor, il signor Thibeau iniziò a fare esperimenti con varie formule cercando di ricreare la vernice di latte utilizzata per pitturare i mobili, i muri e i giocattoli del periodo coloniale. Nel 1974 fu intervistato dallo Yankee Magazine per la serie di libri sulle arti dimenticate. Questa intervista gli fece capire che l’interesse degli artigiani per questo tipo di finitura era sicuramente molto elevato, ed ecco fatto. L’azienda The Old Fashioned Milk Paint Co., Inc era nata.

Per la competenza dimostrata nelle sue riproduzioni, nel 1981 è stato eletto membro nell’Associazione dei Maestri Artigiani di Londra. Oltre alla passione costante per l’artigianato, il signor Thibeau ha sempre mostrato un profondo interesse per l’ambiente. Nel 1970 ha fondato il N.F.E.C. (Fondazione Nazionale per il Controllo Ambientale) ed è stato attivamente coinvolto con la prima Giornata della Terra tenutasi a Boston.

Sapeva che i primi americani, e gli europei prima di loro, preparavano la loro vernice solo con componenti naturali. Questa consapevolezza e la costante attenzione a un ambiente salutare, hanno sempre indirizzato le ricerche del signor Thibeau verso la miscela giusta di ingredienti per la vernice di latte e altri materiali di finitura non tossici. Purtroppo, Charles è venuto a mancare nella Primavera del 2012 a 84 anni, è stato un’ispirazione per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ci mancherà. Siamo molto orgogliosi di quello che ci ha insegnato e della sua idea di reintrodurre la vernice di latte nel mondo moderno sotto forma di polvere molto facile da utilizzare.

La vernice è stata utilizzata dall’uomo ancora prima che ne trovassimo testimonianza, prima come decorazione e molto dopo come rivestimento protettivo. Le superfici pitturate più antiche sulla Terra sono state colorate con una forma di vernice di latte. I disegni e le pitture nelle caverne fatti ottomila anni fa, o anche fatti ventimila anni fa, sono stati creati con una semplice composizione di latte, calce e pigmenti ricavati dalla terra. Quando la tomba del faraone Tutankhamon è stata aperta nel 1924, dentro la camera di sepoltura sono stati trovati dei manufatti come modellini di barche, statuette o anche mobili pitturati con la vernice di latte.

Dato che la miscela originale della vernice di latte era così facile da preparare e utilizzare, per migliaia di anni è rimasta la principale forma di decorazione in tutto il mondo. Nel corso degli anni, e in posti differenti, sono stati utilizzati vari tipi di ricette e ingredienti, compresa la proteina del latte (caseina), calce e pigmenti, creando risultati diversi in termini di durata. Molti di questi rivestimenti garantivano anche la resistenza agli agenti atmosferici, mentre altri si disintegravano, lasciando solo una macchia permanente sulla superficie. Le variazioni comprendevano l’aggiunta di sostanze come olio d’oliva, olio di semi di lino, uova, colla animale o cere. Nei secoli, furono elaborate delle ricette migliori che potessero garantire una finitura durevole, che potesse durare all’infinito. I colori nelle pareti di Dendaras, anche se esposte all’aria per secoli, sono ancora oggi molto vivi, come sicuramente lo erano duemila anni fa.

La prima rivoluzione nella composizione della vernice arriva con gli artisti fiamminghi nel quindicesimo secolo. I Greci e Romani avevano avuto qualche successo aggiungendo l’olio d’oliva alle loro miscele di vernice, ma trovavano difficile farle asciugare bene. Il primo utilizzo di una buona vernice a olio è stato attribuito all’artista fiammingo Jan van Eyck, attorno al 1410. Anche se non fu il primo a utilizzare la vernice a olio, si pensa sia stato il primo a usare una tecnica con olio siccativo per garantire che i colori mantenessero il loro splendore. Questa innovazione è stata la base delle tecniche artistiche per molti anni.

La vernice di Jan van Eyck fu migliorata nel quindicesimo secolo da alcuni maestri italiani come Leonardo da Vinci, Tintoretto e Antonello da Messina. All’inizio del diciassettesimo secolo, mentre stava studiando in Italia, Rubens perfezionò la ricetta utilizzando olio di noce caldo e copiò l’idea di Messina di inserire ossido di piombo nei suoi pigmenti.

Nei successivi tre secoli, la tradizionale vernice ad acqua, così come la più nuova vernice a olio, rimasero relativamente immutate. Gli artisti preparavano da soli le loro tinte, così come i verniciatori di case e costruttori di mobili. Le ricette per le vernici a olio erano segrete e ben custodite. La vernice di latte continuò a essere prodotta con la stessa procedura utilizzata da migliaia di anni. Nell’America Coloniale, così come prima in Europa, pittori itineranti viaggiavano per le campagne, portandosi dietro i pigmenti che potevano essere mescolati con il latte e la calce dei contadini o dei padroni di casa.

Spesso i pittori erano maniscalchi o stagnini, o avevano qualche attività oltre alla loro conoscenza di pittura. Praticamente ogni casa aveva la sua mucca o capra e ogni comunità aveva il suo pozzo di calce. Anche se ci sono molti esempi di mobili del periodo coloniale che sono stati dipinti con una forma di vernice all’olio, l’aspetto più comunemente associato con le case di campagna e i mobili del diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo secolo è quello dai colori vivi, morbidi e vellutati della vernice di latte.

La scena non cambia molto fino a dopo la Guerra Civile. Nel 1868, venne assegnato il primo brevetto per il tipico barattolo di vernice con il tappo a chiusura ermetica. Con questo sviluppo arrivò l’industria della vernice a olio commerciale. Per la prima volta, la vernice poteva essere preparata in grandi quantità, confezionata nei nuovi barattoli brevettati e spedita nei negozi in tutto il paese.

Ma questo tipo di operazione non si presta alla vernice di latte. Preparata con la proteina naturale del latte, andrebbe a male come il latte intero. Pertanto, dalla nascita dell’industria delle vernici fino al 1935, l’unica vernice venduta era a base di olio, al quale venivano aggiunti piombo, mufficidi e altri additivi velenosi. Furono inventati altri tipi di vernici a base di caseina, ma non potevano essere considerate vernici di latte. La caseina era mescolata con la formaldeide o con ammoniaca o borace, per creare diversi tipi di vernici. Attorno al 1935 nacque una nuova vernice con la caseina all’acqua (proteina del latte), utilizzando gomma sintetica e stirene. Fu chiamata Kem-Tone, la prima vernice acrilica, che ottenne un notevole successo commerciale.

Dopo la Seconda guerra mondiale, i chimici che lavoravano per i maggiori produttori di vernici iniziarono a sviluppare delle nuove formule. Insieme a queste novità arrivò anche una crescente consapevolezza dei consumatori americani che fossero nocive per la salute. Il piombo e il mercurio contenuti nelle vernici erano altamente tossici, come lo erano i vari solventi (oggi conosciuti come VOC e HAP), mufficidi, germicidi e numerosi altri additivi. La prima Giornata della Terra fu celebrata nel 1970. Questa data più di ogni altra stabilisce la determinazione dei consumatori di modificare i prodotti americani nocivi per i loro utilizzatori. Da allora l’utilizzo di piombo e mercurio è stato vietato nelle vernici, così come pure i solventi (VOC).

L’azienda The Old Fashioned Milk Paint Company è stata fondata nel 1974. Abbiamo fatto di tutto per produrre una vernice che ricordi l’aspetto del periodo coloniale, con molti colori storici, ma che sia anche completamente biodegradabile, senza l’aggiunta di alcun solvente. Abbiamo trovato un modo sicuro per garantire l’aspetto antico e produrre la vernice di latte in modo tradizionale. Si, prima o poi andrà a male come farebbe il latte intero, ma come il latte è altrettanto sicura, sicura come bere un bicchiere di latte. (Non che vorreste farlo, chiaramente.)

Nel 2019, la famiglia Khoundet dello Utah ha acquistato The Old Fashioned Milk Paint Company. Continueranno la tradizione della pittura del latte dopo la famiglia Thibeau.

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